Ai fini della corretta qualificazione delle operazioni di importazione occorre distinguere tra immissione in libera pratica, immissione in consumo e immissione sul mercato del prodotto. In termini generali, l’immissione sul mercato riguarda la prima messa a disposizione del prodotto nel mercato dell’UE e rileva ai fini della conformità regolatoria, l’immissione in libera pratica riguarda invece l’attribuzione dello status doganale unionale alla merce importata, con applicazione dei dazi eventualmente dovuti e l’espletamento delle formalità doganali. L’immissione in consumo, a sua volta, attiene al distinto profilo delle imposte indirette interne e, nel contesto dell’importazione, di regola presuppone l’immissione in libera pratica. Le tre qualifiche tuttavia, seppur diverse, possono essere contestuali o non necessariamente coincidenti. In quali casi?
Operazioni straordinarie transfrontaliere: l’analisi del Notariato su trasformazioni, fusioni e scissioni
Lo Studio n. 73-2026/I del Consiglio Nazionale del Notariato analizza le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 88/2025 alla disciplina delle operazioni straordinarie transfrontaliere e internazionali. Le novità riguardano il trasferimento della sede all'estero, il...


