Dal 15 giugno 2026 entra in vigore il (più severo) regime di riscossione previsto dalla legge di Bilancio 2026 per i pagamenti della PA a favore dei professionisti. La previsione solleva dubbi di compatibilità con i principi costituzionali di ragionevolezza, proporzionalità e uguaglianza nonché con il diritto di difesa e contraddittorio. Un meccanismo che azzera la soglia del debito e automatizza la procedura di pignoramento senza contraddittorio preventivo, solo per una specifica categoria di contribuenti, costituisce una scelta proporzionata o un esercizio irragionevole della discrezionalità legislativa che viola il nucleo essenziale dei diritti di difesa, proporzionalità e uguaglianza?
Trascrizione dell’atto di assegnazione di fabbricati ad ente pubblico: il trattamento fiscale
Con la risposta a interpello n. 195 del 30 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che anche ai fini dell'applicazione delle imposte ipotecaria e catastale l'assegnazione da parte dei fondi ai quotisti dei beni immobili apportati va considerata quale atto...

