Dal 15 giugno 2026 entra in vigore il (più severo) regime di riscossione previsto dalla legge di Bilancio 2026 per i pagamenti della PA a favore dei professionisti. La previsione solleva dubbi di compatibilità con i principi costituzionali di ragionevolezza, proporzionalità e uguaglianza nonché con il diritto di difesa e contraddittorio. Un meccanismo che azzera la soglia del debito e automatizza la procedura di pignoramento senza contraddittorio preventivo, solo per una specifica categoria di contribuenti, costituisce una scelta proporzionata o un esercizio irragionevole della discrezionalità legislativa che viola il nucleo essenziale dei diritti di difesa, proporzionalità e uguaglianza?
La sanzionabilità in concorso del consulente tributario
Il documento AIDC LAB n. 2/2026 esamina un orientamento interpretativo che tende ad ampliare l’ambito applicativo del concorso del professionista ai sensi del D.Lgs. n. 472/1997, alla luce di recenti pronunce della Cassazione che attribuiscono rilevanza sanzionatoria...


