Con la sentenza n. 164 del 9 ottobre 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità degli articoli 4 e 5 della legge della Regione Emilia-Romagna n. 10/2025 in materia di locazioni brevi. Pur escludendo la violazione della competenza statale in tema di tutela della concorrenza, la Corte ha ritenuto fondate le censure riferite agli articoli 3 e 41 della Costituzione. Secondo i giudici costituzionali, l’obiettivo di contrastare l’overtourism è meritevole di tutela, ma le misure adottate risultano sproporzionate. In particolare, l’articolo 4 imponeva sull’intero territorio regionale il mutamento di destinazione d’uso per gli immobili destinati a locazione breve, determinando inoltre un’irragionevole disparità di trattamento rispetto alle strutture ricettive extra-alberghiere. L’illegittimità dell’articolo 4 si riflette anche sull’articolo 5, che disciplinava l’insediamento della nuova destinazione d’uso introdotta dalla norma dichiarata incostituzionale.
DURC e composizione negoziata: quando i debiti contributivi non bloccano il rilascio
Un tema centrale per le imprese in crisi è il rilascio del DURC durante la composizione negoziata. A questo proposito l'ordinanza del Tribunale di La Spezia del 27 luglio 2026 ha chiarito che pur escludendo che la composizione negoziata determini una sospensione...


