Il decreto Omnibus (art. 24, D.Lgs. n. 148/2026) ha indicato con precisione le condizioni che l’Ufficio deve rispettare qualora intenda effettuare accertamenti utilizzando il principio dell’antieconomicità, che impediscono una motivazione sulla base della presunzione. Il decreto prevede due criteri che possono coesistere o essere alternativi: la sussistenza di presunzioni gravi, precise e concordanti, supportate da ulteriori elementi indiziari ovvero una difformità manifesta e rilevante. Fermo restando che saranno le singole situazioni a indicare gli elementi da considerare, se da un lato l’attività degli uffici sarà fortemente ridimensionata (considerati gli specifici obblighi motivazionali), dall’altro sussistono rilevanti difficoltà a perimetrare correttamente e in modo unitario il concetto di “difformità manifesta e rilevante” con possibili conseguente negative sul versante applicativo.
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