Con la decisione resa nella causa C‑544/24, la Corte di Giustizia dell’UE ha specificato che la è ammissibile una normativa nazionale la quale, indipendentemente dalla natura e dalla gravità dell’illecito constatato dall’amministrazione tributaria, fissi l’importo degli interessi moratori senza che tale amministrazione possa ridurre una delle componenti di questo importo e applicare così un tasso di interesse inferiore a quello previsto dalla normativa suddetta o rinunciare a contabilizzare una parte dell’importo in questione, e la quale preveda che il contribuente possa essere dispensato dal pagamento di tali interessi moratori soltanto nei casi espressamente definiti dalla normativa medesima.
Svalutazioni su crediti verso la clientela per perdite attese: il regime di deducibilità
Con la risoluzione n. 24 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chairito che le svalutazioni dei crediti, in relazione alle quali opera il regime di deducibilità per quinti debbano essere assunte al netto delle rivalutazioni contabilizzate nel medesimo periodo d’imposta...


