Con le conclusioni del 22 ottobre 2025 rese nella causa T-575/24, l’Avvocato Generale UE ha chiarito che non è ammissibile una normativa per cui i servizi forniti da un’associazione ai suoi membri, dietro corrispettivo, sono considerati operazioni interne, cosicché esulano dall’ambito di applicazione della direttiva IVA, mentre tale associazione, che agisce in modo indipendente, deve essere qualificata come soggetto passivo IVA e non rientra nell’ambito di applicazione degli articoli 11 o 13 della direttiva IVA.
La sanzionabilità in concorso del consulente tributario
Il documento AIDC LAB n. 2/2026 esamina un orientamento interpretativo che tende ad ampliare l’ambito applicativo del concorso del professionista ai sensi del D.Lgs. n. 472/1997, alla luce di recenti pronunce della Cassazione che attribuiscono rilevanza sanzionatoria...


