Con la sentenza resa nella causa T-383/25, il Tribunale dell’UE ha chiarito che non costituisce un’importazione di beni soggetta all’imposta sul valore aggiunto l’ingresso irregolare di un mezzo di trasporto proveniente da un paese terzo nel territorio doganale dell’Unione europea, qualora sia accertato, sulla base di elementi oggettivi e verificabili, che un siffatto mezzo di trasporto non era destinato all’utilizzo in tale territorio e che è stato riesportato senza essere stato effettivamente utilizzato in detto territorio.
Commercialisti: pagamento dei contributi minimi 2026 anche con Modello F24
Con una nota la Cassa Dottori Commercialisti ha ricordato che il 2 novembre 2026 scade il termine di pagamento della seconda rata dei contributi soggettivo e integrativo minimi 2026. A decorrere dai contributi relativi al 2026, Cassa Dottori Commercialisti ha messo a...


