La scadenza del 30 settembre 2026 costituisce il primo banco di prova per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies con pagamento dilazionato. Poiché l’inefficacia della definizione consegue al mancato versamento di due rate, anche non consecutive, e ciascun pagamento viene imputato alla rata più risalente rimasta insoluta, gli effetti di un eventuale inadempimento dipendono dalla condotta tenuta a luglio. Chi ha versato la prima rata conserva la definizione anche se omette la seconda, ma resta gravato di una morosità che si trasferisce sino al termine del piano. Chi l’ha omessa, invece, perde i benefici se non paga anche la scadenza di settembre.
Quando si verifica la cessazione del CPB per lo studio associato? Come gestire 5 casistiche-tipo
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito le principali cause di cessazione del concordato preventivo biennale per gli studi associati. L’ingresso di nuovi associati nel 2027 determina, in linea generale, la decadenza dal CPB, salvo il caso di rinnovo del concordato e...


