La direttiva per l’efficientamento energetico degli edifici è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea. L’obiettivo del provvedimento è di agire in modo prioritario sul 15% degli edifici più energivori per ogni Stato membro, collocati nella classe energetica G. Interessa l’edilizia residenziale e non residenziale, compresa quella pubblica, e fissa delle precise tempistiche di adeguamento ai requisiti di prestazione energetica richiesti. Le norme UE prevedono anche, laddove possibile, l’installazione di impianti solari. In quali casi è esclusa l’applicazione della direttiva?
Mutuo ipotecario tra consumatore e banca: gli effetti della rinuncia implicita all’eccezione di prescrizione
Con la decisone resa nella causa C 767/24, la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato nel contesto dell’annullamento integrale di un contratto di mutuo ipotecario concluso tra un consumatore e un istituto bancario, sulla base del rilievo che tale contratto contiene...

