Dividere la dichiarazione dei redditi in due invii, anticipando a luglio i dati necessari alla liquidazione delle imposte e rinviando a novembre ISA e informazioni ulteriori, può distribuire il lavoro fiscale su un arco temporale più ampio, ma non garantisce una reale semplificazione. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro evidenzia le criticità della proposta: alcuni dati apparentemente informativi possono incidere sulla determinazione dell’imposta, mentre il doppio invio potrebbe comportare la riapertura delle pratiche, nuovi controlli e maggiori costi operativi. Per una semplificazione effettiva occorre intervenire soprattutto sulla duplicazione dei dati, sull’interoperabilità delle banche dati e sul calendario dei versamenti.
America’s Cup Napoli 2027: la dogana diventa parte della regia logistica
In occasione dell’America’s Cup Napoli 2027, l’Agenzia delle Dogane ha predisposto una guida operativa che introduce strumenti e procedure destinati a rendere più rapida la movimentazione delle merci, ma impone al tempo stesso una precisa pianificazione dei relativi...


