La legge di Bilancio 2023, come modificata dal decreto Bollette, ha previsto la possibilità di definire in misura agevolata le controversie tributarie, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, in cui è parte l’Agenzia delle Entrate o l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La domanda di definizione può essere presentata (entro il termine del 2 ottobre) a giudizio di primo o secondo grado concluso, con sentenza ancora impugnabile, ovvero in pendenza di giudizio. A seconda dello stato in cui si trova il giudizio al momento della presentazione della domanda, conseguono effetti processuali diversi che meritano di essere evidenziati al fine di evitare pregiudizi in capo al contribuente.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


