La tutela cautelare rappresenta spesso il primo vero terreno di confronto tra contribuente e Amministrazione finanziaria: una decisione favorevole sulla sospensione dell’atto può infatti evitare che gli effetti della riscossione si producano prima della definizione del giudizio. La riforma del processo tributario (D.Lgs. n. 220/2023) ha introdotto una novità di rilievo: per i giudizi instaurati dal 5 gennaio 2024, le ordinanze cautelari non sono più insindacabili, ma possono essere sottoposte al vaglio di un diverso giudice attraverso il reclamo cautelare. La decisione cautelare, pur mantenendo la propria natura provvisoria, è così inserita – anche nel processo tributario – in un articolato sistema di controllo a garanzia delle parti.
Cambio di regime contabile: come gestire le rimanenze di magazzino
Quali sono le regole da rispettare per una corretta gestione delle rimanenze nel passaggio delle imprese minori dalla contabilità semplificata per cassa al regime ordinario per competenza (e viceversa)? Divieto di duplicazione dei costi per le merci già pagate, doppio...


