Con la sentenza n. 6835 del 7 settembre 2026, il Consiglio di Stato ha confermato il rigetto del ricorso proposto contro gli atti relativi all’affidamento di concessioni demaniali marittime nel Comune di Santa Marinella. I giudici hanno chiarito che la nota comunale impugnata aveva natura meramente ricognitiva e non era idonea a produrre effetti lesivi autonomi. La decisione distingue inoltre tra proroghe automatiche delle concessioni, prive di effetti se in contrasto con il diritto dell’Unione europea, e atti adottati nell’ambito di procedure selettive. In quest’ultimo caso, eventuali violazioni della normativa unionale determinano l’annullabilità e non la nullità degli atti, che devono pertanto essere impugnati entro i termini di legge. Decorso il termine decadenziale, i provvedimenti si consolidano e non possono essere contestati mediante successive azioni di accertamento. La sentenza ribadisce così il principio della certezza dei rapporti giuridici e della stabilità degli atti amministrativi divenuti definitivi.
Composizione negoziata: cosa deve contenere la relazione finale dell’esperto
Il decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia 23 aprile 2026 ha introdotto, nell’allegato n. 5, un indice di riferimento per la relazione finale dell’esperto nella composizione negoziata. Il documento non rileva soltanto al termine delle trattative: la...

