La disciplina della crisi d’impresa ha rafforzato il ruolo degli amministratori nella prevenzione e nella tempestiva gestione delle difficoltà aziendali. L’art. 2086 c.c. e il D.Lgs. n. 14/2019 impongono adeguati assetti capaci di rilevare gli squilibri e valutare sostenibilità finanziaria e continuità aziendale. La gestione assume così una dimensione prospettica, fondata su strumenti di pianificazione e controllo. La crisi non determina di per sé responsabilità: rilevano soprattutto l’inerzia, il ritardo nell’intervento e l’aggravamento del dissesto. Come si deve articolare la risposta degli amministratori ai primi segnali della crisi d’impresa?
Operazioni straordinarie transfrontaliere: l’analisi del Notariato su trasformazioni, fusioni e scissioni
Lo Studio n. 73-2026/I del Consiglio Nazionale del Notariato analizza le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 88/2025 alla disciplina delle operazioni straordinarie transfrontaliere e internazionali. Le novità riguardano il trasferimento della sede all'estero, il...


