È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2026, il decreto 26 marzo 2026, con cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica definisce l’assetto organizzativo, tecnico e gestionale dei centri di raccolta dei rifiuti urbani conferiti in modo differenziato. I centri sono aree presidiate e attrezzate per il conferimento da parte di utenze domestiche e non domestiche, incluse quelle produttrici di rifiuti assimilati e RAEE. Gli enti di governo d’ambito o i comuni provvedono alla loro realizzazione, nel rispetto della pianificazione dei rifiuti, e disciplinano con regolamento tipologie conferibili, accesso e gestione. Le strutture devono rispettare norme ambientali, di sicurezza e prevenzione incendi, essere localizzate in aree idonee e dotate di recinzioni, viabilità interna, illuminazione, pavimentazioni impermeabili e sistemi di gestione delle acque. Sono previste aree distinte per rifiuti pericolosi e non pericolosi, cartellonistica e piano di ripristino. L’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali è requisito obbligatorio per la gestione dei centri.
Operazioni straordinarie transfrontaliere: l’analisi del Notariato su trasformazioni, fusioni e scissioni
Lo Studio n. 73-2026/I del Consiglio Nazionale del Notariato analizza le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 88/2025 alla disciplina delle operazioni straordinarie transfrontaliere e internazionali. Le novità riguardano il trasferimento della sede all'estero, il...


