Con la risposta a interpello n. 73 del 9 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la circostanza dell’assenza di un effettivo rischio di perdita del capitale investito e il mancato allineamento di rischi tra manager e investitori, unitamente alla carenza dell’ulteriore requisito della durata quinquennale dell’investimento, inducono a ritenere che i proventi costituiscano redditi di lavoro.
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


