In tema di contributo di solidarietà straordinario per il 2023, quanto all’ambito soggettivo la legge di bilancio 2023 riprende l’impostazione del regolamento UE laddove fa riferimento alle imprese e alle stabili organizzazioni dell’Unione che generano almeno il 75 per cento dei ricavi da attività svolte nei settori del petrolio greggio, del gas naturale, del carbone e della raffinazione. Lo ha sottolineato Assonime con la circolare n. 8 del 30 marzo 2023, con cui ha specificato come ciò ha consentito di rimuovere alcune criticità della originaria formulazione del contributo contro il caro bollette, che in origine aveva un ambito soggettivo tanto ampio da ricomprendere anche soggetti che svolgevano in modo marginale una o più delle attività rilevanti.
Dichiarazione integrativa: le regole da seguire (ma non in caso di ripensamento)
Con la risposta a interpello n. 147 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha confermato che la dichiarazione integrativa può essere presentata al solo fine di correggere errori od omissioni nell'indicazione di elementi funzionali alla determinazione del reddito imponibile...


