La Commissione europea ha adottato una proposta di regolamento volta a modernizzare e semplificare il quadro degli appalti pubblici dell’UE, con l’obiettivo di sostenere investimenti più efficaci in servizi pubblici e infrastrutture. La riforma risponde alle criticità evidenziate dalla Corte dei conti europea e alle raccomandazioni delle relazioni Draghi e Letta, che riconoscono gli appalti come leva strategica per competitività, innovazione e autonomia economica. Il nuovo regolamento unifica le norme esistenti in un unico testo direttamente applicabile, riduce le procedure, amplia la flessibilità per le amministrazioni e introduce strumenti dedicati all’innovazione. Prevede inoltre un mercato digitale europeo degli appalti basato su piattaforme interoperabili, favorendo la partecipazione delle imprese e la trasparenza. La proposta rafforza l’integrazione di criteri ambientali, sociali e qualitativi, promuove sicurezza e resilienza delle catene di approvvigionamento e introduce un quadro di preferenza europea nel rispetto degli impegni internazionali dell’Unione.
Confisca dei beni: cosa cambia con le nuove regole su sequestri, cripto-attività e recupero patrimoniale
Il D.Lgs. n. 186/2026, pubblicato nella G.U. 16 ottobre 2026 n. 241, non ridisegna il sistema delle confische ma lo rafforza con innesti mirati. Introduce la confisca per equivalente dei beni strumentali e quella dei beni trasferiti a terzi consapevoli, amplia e...

