Comprensione dell’ambito della verifica fiscale, assistenza di un professionista, produzione documentale e dichiarazioni spontanee: sono i 3 punti che il contribuente, azienda o professionista, che esercita la propria attività deve attenzionare durante l’intero procedimento accertativo da parte della Guardia di Finanza o dell’Agenzia delle Entrate. È vero che negli ultimi anni il legislatore ha affrontato con maggiore determinazione questo tema, inquadrandolo nel più ampio contesto dello Statuto del contribuente, ma è necessario un cambio di passo: superare la convinzione che il controllo fiscale si traduca inevitabilmente in una sanzione e “vivere” la verifica come un momento di confronto tra l’operato del contribuente e l’attività di vigilanza degli Uffici, finalizzata ad accertare la corretta applicazione delle norme fiscali e l’assolvimento dell’obbligazione tributaria.
Banca Centrale Europea: dal 16 settembre 2026 innalzamento dei tassi di interesse di riferimento
Con un avviso dell’11 settembre 2026, l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che a partire dal 16 settembre 2026 il tasso di interesse sui depositi presso la Banca Centrale verrà innalzato al 2,50%, mentre i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento...


