Il sistema di controllo del rischio fiscale (TCF) delle imprese che chiedono l’accesso all’adempimento collaborativo non è più validato dall’Agenzia delle Entrate, ma certificato, “anche in ordine alla sua conformità ai principi contabili”, da professionisti indipendenti iscritti all’albo degli avvocati o dei dottori commercialisti. Il cambio di prospettiva è profondo: al professionista non si chiede di assistere l’impresa nel confronto con l’Amministrazione, ma di garantire all’Agenzia che il sistema sia idoneo a governare il rischio fiscale. Da consulente di parte diventa, in un certo senso, “garante” del fisco. Di questo (e di molto altro) si parlerà nel corso del XV Forum FISCALE, in programma a Milano il 3 novembre 2026.
IRAP da eliminare per associazioni tra professionisti e società di persone
“Nonostante la mancata attuazione della delega, l'obiettivo del graduale superamento dell'IRAP non deve essere abbandonato. La sostituzione dell'IRAP con una sovrimposta, determinata secondo le medesime regole dell'IRES, elimina il "terzo binario" nel calcolo delle...

