L’impresa può conseguire certezza, in campo fiscale, attraverso l’adesione all’adempimento collaborativo: benefici ambientali, correlati al termine di accertamento ridotto e alle modalità con cui si svolgono i controlli fiscali, si uniscono a benefici sanzionatori, riconosciuti a fronte di un comportamento trasparente verso l’amministrazione finanziaria, per i rischi di adempimento ed interpretativi. Per aderire al regime, occorre essere in controllo dei rischi fiscali, attraverso gli strumenti di protezione dati dal Tax Control Framework: mappa dei rischi di adempimento e dei presidi, inclusi quelli antifrode, oltre che processo interpretativo. Il modello di controllo interno del TCF si rivela, tuttavia, non ben proporzionato rispetto alle imprese di medie e piccole dimensioni, per le quali si auspica l’introduzione di un regime di certezza alternativo. Anche di questo si parlerà al XV Forum FISCALE, in programma a Milano il 3 novembre 2026.
Autotutela dopo il ricorso: il Fisco paga le spese se il difensore sa chiederle
Nel 2025 il giudice tributario di primo grado ha posto le spese a carico dell’ufficio nel 60,3% delle decisioni favorevoli al contribuente, ma soltanto nel 17,4% degli “altri esiti”, la categoria statistica che comprende, fra l’altro, la cessazione della materia del...

