L’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili non è una questione di documenti. È una questione di tempo. All’impresa, infatti, si chiede di rilevare tempestivamente i segnali di difficoltà e di attivarsi senza indugio: due doveri che stanno in piedi solo se l’organizzazione interna produce, prima che la crisi diventi evidente, le informazioni su cui decidere. Anche una pronuncia della Corte di Cassazione (Cass. civ., Sez. I, ordinanza n. 24671 del 2026) resa in materia di rapporto di lavoro nell’ambito di una procedura concorsuale, può offrire l’occasione per valorizzare questa lettura, collocando la tempestività al centro del giudizio sulla condotta dell’imprenditore. Il tempo quindi, non la carta, questo è ciò che conta nel prevenire la crisi d’impresa. Qual è nel concreto la conseguenza per amministratori, sindaci e professionisti?
ESAP: cos’è il Punto di Accesso Unico Europeo e quali obblighi scattano dal 2028
Con il D.Lgs. n. 184/2026 l'Italia recepisce la disciplina europea sul Punto di Accesso Unico Europeo (ESAP), la piattaforma che centralizzerà le informazioni su imprese, mercati finanziari e sostenibilità. Dal 10 gennaio 2028 scatteranno i primi obblighi di...


