Con la legge n. 26/2026, di conversione del D.L. n. 200/2025 (Milleproroghe), è stato differito al 30 settembre 2026 il termine di applicazione della disciplina che consente lo svolgimento delle assemblee di società ed enti mediante strumenti di telecomunicazione, anche in deroga alle previsioni statutarie. La misura, introdotta durante l’emergenza Covid-19 dall’art. 106 del D.L. n. 18/2020, continua a permettere riunioni e votazioni a distanza garantendo identificazione, partecipazione e diritto di voto. In assenza di ulteriori proroghe, dal 1° ottobre 2026 le società che intendano mantenere tali modalità dovranno prevederle espressamente nei rispettivi statuti.
Segnalazione dei creditori pubblici qualificati: cosa fare dopo la PEC
Cosa devono fare gli amministratori d’impresa una volta ricevuta la PEC dei creditori pubblici qualificati che segnala l’esistenza di debiti scaduti che superano una determinata soglia? La segnalazione di un creditore pubblico qualificato (INPS, Agenzia delle Entrate...


