Tra gli strumenti che compongono il Tax Control Framework, la policy sulla gestione del rischio interpretativo occupa un posto delicato: è il presidio chiamato a intercettare, prima che l’operazione sia posta in essere, le incertezze applicative della norma tributaria e a tradurle in una comunicazione tempestiva ed esauriente verso l’Agenzia delle Entrate. Le Linee guida del 10 gennaio 2025 ne fanno un allegato obbligatorio del Tax Compliance Model, affiancandolo agli altri profili di integrazione del TCF nel Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e al più ampio ventaglio di benefici che l’adesione al regime collaborativo consente di conseguire.
La truffa si consuma con la prima cessione del credito Superbonus: cosa cambia per professionisti e cessionari
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (n. 36525 e n. 36526 del 16 ottobre 2026) intervengono sul trattamento penale dei crediti fittizi da Superbonus, risolvendo il contrasto giurisprudenziale sulla qualificazione della condotta e sul momento consumativo del...


