La Commissione europea ha avviato nuove procedure d’infrazione nei confronti di numerosi Stati membri che non hanno notificato le misure necessarie per recepire nel diritto nazionale alcune normative europee il cui termine di attuazione è recentemente scaduto. Agli Stati interessati è stata inviata una lettera di costituzione in mora, con un termine di due mesi per rispondere e completare il recepimento; in caso di mancata azione, la Commissione potrà procedere con un parere motivato. Le carenze riguardano complessivamente quindici atti normativi non recepiti integralmente, relativi alla tutela contro azioni giudiziarie abusive, alla gestione del rischio di controparte nelle operazioni in derivati e al quadro europeo di emergenza e resilienza del mercato interno. La Commissione invita gli Stati membri ad adottare con urgenza le misure necessarie per allineare la legislazione nazionale ai requisiti dell’Unione.
RAEE: sottoscritto l’accordo MASE–CdC RAEE per potenziare la raccolta nazionale
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha sottoscritto, insieme al Centro di Coordinamento RAEE, un accordo volto a potenziare la rete nazionale dei punti di conferimento e a incrementare la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed...


