La rottamazione quinquies prevista dal Ddl di Bilancio 2026 introduce un rilevante effetto protettivo per contribuenti e fornitori della PA: la semplice presentazione dell’istanza di adesione, infatti, consente di neutralizzare anche verifiche di inadempienza già concluse, evitando che l’agente della riscossione proceda al pignoramento delle somme dovute ai fornitori pubblici. Un meccanismo che, secondo quanto emerge da relazione illustrativa e dossier parlamentari, dovrebbe operare anche per i rimborsi fiscali superiori a 500 euro, permettendone l’erogazione senza compensazione obbligatoria. La misura si innesta nel quadro più ampio degli effetti sospensivi che l’istanza produce sui carichi coinvolti, incidendo su procedure esecutive, dilazioni in essere e rilascio del DURC.
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


