La Corte costituzionale, con la sentenza numero 77 depositata il 30 maggio 2025, ha dichiarato la non fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 108, comma 12, del decreto legislativo numero 36 del 2023 (codice dei contratti pubblici), che prevede la possibilità di variare la soglia di anomalia delle offerte fino all’aggiudicazione anche nel caso di inversione procedimentale. La Corte precisa che il fatto che il principio di invarianza della soglia di anomalia sia previsto anche nel caso di gare con inversione procedimentale non si pone in contrasto con il principio di buon andamento. Infatti, qualora nel corso della gara con inversione procedimentale non fosse più consentita, dopo l’apertura delle offerte economiche, la modifica della soglia di anomalia, la possibilità di selezionare la migliore offerta potrebbe risultare eccessivamente compromessa.
Cybersicurezza: in GU l’adeguamento nazionale alle nuove regole UE
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 22 ottobre 2026 il decreto legislativo 1° ottobre 2026, n. 191, che adegua l'ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/37 in materia di servizi di sicurezza gestiti. Il provvedimento modifica...


